PEM: a luglio sono 53 i nuovi investimenti annunciati
Pubblicato il 27 Agosto 2025 Tempo di lettura: 2.9 min
Lo scorso anno, i deals erano stati 47: nei primi sette mesi del 2025 sono state concluse 282 operazioni, risultato record “per distacco”
Castellanza, 25 agosto 2025 – Dopo un eccellente primo semestre, il mercato del private equity conferma il proprio ottimo stato di salute nel corso del mese di luglio, facendo registrare ben 53 nuovi investimenti. Lo scorso anno, nel medesimo periodo, l’Osservatorio PEM® di LIUC – Università Cattaneo, attivo nell’ambito delle attività della LIUC Business School, aveva mappato 47 investimenti (49 a luglio dell’anno precedente).
Dopo i primi sette mesi dell’anno, ci troviamo di fronte al miglior risultato di sempre, ed anche per distacco, nella più che ventennale storia dell’Osservatorio PEM, con complessive 282 operazioni concluse e censite, circa 40 in più rispetto all’ultimo biennio, come evidenziato nella tabella sottostante.
Le operazioni mese per mese nel triennio 2023-2025
2023 | 2024 | 2025 | |
Gennaio | 24 | 34 | 33 |
Febbraio | 27 | 34 | 47 |
Marzo | 32 | 36 | 28 |
Aprile | 39 | 24 | 33 |
Maggio | 42 | 30 | 48 |
Giugno | 30 | 38 | 40 |
Luglio | 49 | 47 | 53 |
Totale | 243 | 243 | 282 |
Fonte: Private Equity Monitor – PEM
Domenico Di Luccia, Di Luccia & Partners Executive Search “Il trend positivo che emerge dai dati PEM riflette non solo la vivacità degli investitori, ma anche la crescente domanda di competenze manageriali capaci di accompagnare i piani di crescita e di buy-and-build. Nel private equity il ruolo dei leader diventa determinante: la capacità di selezionare e attrarre figure con esperienza industriale e visione strategica è oggi una leva fondamentale per trasformare il capitale investito in valore reale e sostenibile”.
A luglio, le operazioni di buy out hanno rappresentato il 79% dei deals totali, con un interessante 11% di interventi in capitale per lo sviluppo; gli add on (operazioni di aggregazione aziendale) hanno rappresentato il 58%, segnale che gli operatori continuano a perseguire il potenziamento e la crescita per linee esterne delle proprie portfolio companies. Il Nord Italia costituisce sempre il principale polo catalizzatore, con la Lombardia (38%) e il Veneto (19%) sugli scudi, da sottolineare una buona frequenza di operazioni anche in Piemonte ed in Emilia Romagna; prodotti per l’industria, terziario e ICT sono i settori maggiormente oggetto di operazioni, con i primi due comparti che costituiscono oltre il 45% dell’intera industry. L’attività di investimento degli operatori internazionali nelle imprese del nostro Paese ha rappresentato il 53% delle operazioni concluse, dato che si mantiene sugli ormai consueti livelli degli ultimi anni.
A margine, per quanto concerne l’attività all’estero, si segnala che l’Osservatorio PEM® ha mappato due operazioni di acquisizione diretta in Europa concluse da operatori domestici (in Spagna e a San Marino) e quattro add-on aventi quali target companies aziende estere, con Germania, Francia, Spagna e USA quali mete privilegiate per l’espansione.