Centro sulla Logistica e il Supply Chain Management

ODES – On-Demand & Eco-Resilient Supply Chains

PROGETTI

ODES – On-Demand & Eco-Resilient Supply Chains

TEMA

L’epidemia di Coronavirus ha rivelato l’essenza del mondo “VUCA” (Volatile, Unpredictable, Complex e Ambiguous), ovvero un mondo in cui la maggior parte delle supply chain non sono preparate a far fronte alle conseguenze causate dai cosiddetti “black swans”, ovvero eventi con bassa probabilità di accadimento ma con alto impatto. Nonostante non sia possibile prevedere quando tali “cigni neri” si manifesteranno, è possibile da parte delle organizzazioni prepararsi con una serie di piani alternativi e reagire a eventi disastrosi in modo da mitigarne le conseguenze una volta che si verificheranno piuttosto che cominciare da zero ogni volta.

Pianificare per reagire agli imprevisti porta ad aumentare la resilienza, ovvero la capacità di adattarsi ai diversi tipi di cambiamenti in modo continuo attraverso una serie di risposte differenti e adattive.

Un modo tradizionale per migliorare la resilienza è quello di investire in extra capacità/extra risorse per aumentare l’abilità di reagire e adattarsi. Tuttavia, questo tipo di soluzione richiede investimenti quali back-up di scorte o ridondanza di risorse produttive e logistiche che spesso risultano difficilmente sostenibili, sia economicamente (rispetto al conto economico), sia dal punto di vista del rispetto dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite (https://sdgs.un.org/goals).

Recenti ricerche (es. Ivanov, 2018; Fahimnia and Jabbarzadeh, 2016) indicano proprio nella sostenibilità l’elemento chiave per migliorare la resilienza attraverso un migliore uso delle risorse. Ciò significa impiegare le risorse in maniera più sostenibile e flessibile al fine di rendere “Eco-Resilienti” le supply chain e sviluppare in esse capacità di adattamento ai continui cambiamenti di scenario tipici del mondo “VUCA”, secondo un approccio evolutivo (in inglese “Evolutionary Eco-Resilience”).

Al fine di divenire Eco-Resiliente, una supply chain dovrebbe sviluppare caratteristiche di “elasticità”, ovvero capacità di reagire e adattarsi ai cambiamenti limitando al massimo il bisogno di risorse aggiuntive, anche in termini di investimenti in asset quali veicoli, impianti produttivo-logistici, oppure sistemi IT proprietari. Uno dei fattori abilitanti dell’elasticità delle supply chain è la cosiddetta “sharing economy” (o “economia della condivisione”), ovvero un paradigma che prevede la condivisione di beni e servizi. Tale paradigma non si basa sull’acquisto o sulla proprietà esclusiva delle risorse, quanto piuttosto sulla loro condivisione e riutilizzo in una rete di soggetti in cui l’elemento relazionale è fondamentale. Ad esempio, le aziende, anziché acquistare e utilizzare singolarmente spazi per lo stoccaggio delle merci, il cui livello di occupazione risente delle fluttuazioni di settore e di mercato, possono condividere all’interno di una rete di soggetti le superfici di magazzino (presso i loro impianti o presso le strutture degli operatori logistici) in modo da creare un “pool” di capacità di stoccaggio a disposizione della rete e utilizzarla quando necessario. In altre parole, possono ricorrere a una soluzione di “on-demand warehousing”. Queste soluzioni “on-demand” rappresentano la risposta alla necessità di Eco-Resilienza e ne costituiscono i fattori abilitanti per le supply chain.

OBIETTIVI

La ricerca ha lo scopo di aiutare le aziende a (ri) progettare la loro supply chain per massimizzare le prestazioni di Eco-Resilienza, sfruttando soluzioni On-Demand in un’ottica di sharing economy. Lo sviluppo del progetto sarà guidato dalle seguenti domande di ricerca:

  1. Quali saranno le caratteristiche del “new normal” per le supply chain?
  2. Quali sono i tratti caratterizzanti del concetto di Eco-Resilienza Evolutiva e le metriche per misurarne il livello nelle supply chain?
  3. Quali soluzioni On-Demand esistono per migliorare il livello di Eco-Resilienza Evolutiva delle supply chain?

RISULTATI

Attraverso lo studio della letteratura, interviste con gli esperti del settore e studi di caso sono state identificate le caratteristiche del “new normal” per le supply chain (Work Package 1).

Mediante una review dei contributi scientifici esistenti sono state identificate le dimensioni del concetto di eco-resilienza e le relative misure di prestazione ed è stato sviluppato un composite indicator, applicando la metodologia COIN del Joint Research Centre della Commissione Europea. Testato su un campione di oltre 250 aziende, l’indice è stato validato anche dal punto di vista statistico e consente di misurare con confidenza le prestazioni di eco-resilienza delle supply chain, nonché di investigare il posizionamento delle aziende rispetto a una serie di best practice di eco-resilienza (secondo l’approccio tipico dei processi di benchmarking) (Work Package 2).

L’analisi della letteratura esistente ha ulteriormente assistito il team di ricerca nell’investigare le soluzioni On-demand e di Sharing Economy applicabili al mondo del supply chain management e della logistica, identificandone i tratti caratterizzanti e isolando, tramite una serie di studi di caso e interviste a operatori del settore, un sottoinsieme di soluzioni ad alto potenziale e impatto per migliorare i processi di supply chain (Work Package 3).

Mediante il collegamento del composite indicator alle soluzioni On-Demand e di Sharing Economy selezionate, verrà sviluppato un toolbox che guiderà le aziende verso il miglioramento delle prestazioni di eco-resilienza delle loro supply chain. L’ODES toolbox, basato su un modello di simulazione in grado di tenere conto delle caratteristiche del “new normal”, delle misure di eco-resilienza e delle potenziali soluzioni On-Demand/Sharing economy, permetterà di progettare la configurazione di supply chain con prestazioni di eco-resilienza ottimali.

 

Scarica la presentazione del Primo Workshop del progetto (18 novembre 2020)

Scarica la presentazione del Secondo Workshop del progetto (27 settembre 2021)

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