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PEM: l’anno si conclude con 60 nuovi investimenti annunciati a dicembre, indice PEM-I a 1508 punti base, nuovo record assoluto.

Pubblicato il 14 Gennaio 2026 Tempo di lettura: 3.9 min

2025 eccellente per il private equity italiano: 551 operazioni

551 i deals mappati nel corso dell’anno, +31% rispetto ai 419 monitorati nel 2024, migliore risultato per distacco nella storia dell’Osservatorio

 

Castellanza, 12 gennaio 2026 – Il mercato del private equity conclude con numeri da record un anno eccellente e straordinario per continuità ed intensità dell’andamento del settore, pur in una fase storica di grande complessità, registrando 181 nuovi investimenti nel quarto trimestre. Lo scorso anno, nel medesimo periodo, l’Osservatorio PEM® di LIUC Business School aveva mappato 116 operazioni.

A fronte di ciò, l’Osservatorio PEM® ha censito, nel corso del 2025, 551 operazioni complessive, un dato che costituisce un record assoluto nella sua storia ormai quasi trentennale, soprattutto se si ricorda che tale evidenza va a “spodestare” il precedente riferimento del 2022, durante il quale si erano registrati 441 deals; l’incremento sul dato 2024 è pari addirittura al 31%. Il quarto trimestre segna, poi, anche qui per distacco, la migliore performance in assoluto registrata dall’Osservatorio in un trimestre.

 

Le operazioni mese per mese nel triennio 2023-2025

2023 2024 2025
Gennaio 24 34 33
Febbraio 27 34 47
Marzo 32 36 28
Aprile 39 24 33
Maggio 42 30 48
Giugno 30 38 40
Luglio 49 47 53
Agosto 16 25 35
Settembre 26 39 53
Ottobre 42 48 69
Novembre 43 24 52
Dicembre 36 40 60
Totale 406 419 551

Fonte: Private Equity Monitor – PEM

Sulla base dei valori enunciati, l’Indice trimestrale Private Equity Monitor Index – PEM®I, elaborato dai ricercatori dell’Osservatorio PEM® attivo presso la LIUC Business School, si è attestato così a quota 1508, un valore straordinario che toglie il primato proprio al trimestre precedente.

“Dato il contesto geopolitico estremamente incerto, il private equity si conferma settore trainante e motore fondamentale per la crescita e la trasformazione del Paese. I numeri e le performance record registrate dall’Indice, anche rispetto all’andamento del settore a livello globale, testimoniano quindi la qualità e le potenzialità delle imprese italiane” dichiara Claudio Scardovi, Senior Partner Private Equity, Infrastructure & Real Estate Leader, Deloitte Central Mediterranean

2022-2025: Private Equity Monitor Index – PEM®I (2003 base 100)

grafico

Fonte: PEM® – www.privateequitymonitor.it

Il mese di dicembre appena trascorso, inoltre, è stato anch’esso caratterizzato da un’eccellente vivacità del settore, essendo stati annunciati ben 60 nuovi investimenti.

Nel corso dell’anno, le operazioni di buy out hanno rappresentato l’82% dei deals totali; gli add on (operazioni di aggregazione aziendale) hanno costituito il 54% del mercato. Il Nord Italia costituisce sempre il principale polo catalizzatore e la Lombardia conferma la propria storica leadership con il 35%; prodotti per l’industria, ICT, beni di consumo, alimentare, cleantech e terziario sono i settori maggiormente oggetto di operazioni, con i primi due sugli scudi. L’attività di investimento degli operatori internazionali nelle imprese del nostro Paese ha rappresentato il 59% delle operazioni concluse, dato che giunge al proprio livello più alto nella storia dell’Osservatorio, a conferma di una ormai consolidata e ritrovata attrattività del nostro sistema imprenditoriale.

A margine, per quanto concerne l’attività all’estero, si segnala che l’Osservatorio PEM® ha mappato nel 2025 complessive 13 operazioni di investimento diretto realizzate da un player italiano e 56 add on a cura di azienda domestica partecipata da investitore istituzionale, a ulteriore conferma di una intensissima attività.

In allegato, si riporta una tabella con i deals mappati dall’Osservatorio PEM® di LIUC Business School nel mese di dicembre, con alcune informazioni di dettaglio a supporto.