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“Manager oggi”: continua il progetto LIUC Business School – Federmanager

Pubblicato il 17 Luglio 2020 Tempo di lettura: 3.8 min

Quali competenze deve possedere il manager della piccola impresa per interagire efficacemente con il manager della grande e per cogliere opportunità in essa (e viceversa)? Questa la domanda da cui è partito il progetto “Manager oggi: opportunità di sviluppo professionale e occupazionale nel modello di relazione fra Pmi e Grandi imprese e viceversa”, basato sulla partnership tra LIUC Business School (con il centro su Strategic Management e Family Business) e Federmanager Varese con il finanziamento di 4Manager e in collaborazione con l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Un’indagine particolarmente attuale per il tema trattato e con un obiettivo concreto, ossia individuare eventuali gap nelle competenze per progettare nuove opportunità formative o rimodulare quelle esistenti.

Presentato lo scorso autunno, il progetto è entrato nel vivo nel mese di luglio, con l’analisi dei dati raccolti attraverso un questionario a cui hanno risposto 83 manager di 70 aziende, distribuite fra 10 regioni e 20 province (Varese e Milano la fanno da padrone, rispettivamente con il 51% e il 22,9% sul totale). Il 40% delle aziende ha un fatturato compreso tra i 10 e i 50 milioni di euro e il 48% dei rispondenti ricopre in azienda il ruolo di manager di prima linea.

“La ricerca – spiega Valentina Lazzarotti, Core Faculty LIUC Business School e Ordinario della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC – intende indagare in particolare tre tipologie di competenze manageriali ossia quelle tecniche (ad esempio relative alla conoscenza e all’uso di tecniche formalizzate per la gestione della produzione, dei processi di innovazione, della pianificazione e del controllo, delle Risorse Umane), relazionali (relative alla capacità dei manager di gestire network e team) e alle abilità cognitive (attinenti ad esempio alla capacità di reazione di fronte a scenari di discontinuità e all’attitudine ad affrontare situazioni complesse e di stress).Dall’analisi preliminare dei dati raccoltisono innanzitutto evidenti alcune caratterizzazioni nel profilo dei rispondenti: ancora in misura percentualmente contenuta le donne-manager (solo circa il 10%) così come i giovani dirigenti (ancora solo circa il 10% del totale).Interessanti indizi emergono poi relativamente alle competenze analizzate, peculiari a seconda che il manager lavori in un’azienda appartenente a un gruppo, o a un’entità indipendente e se queste ultime sono piccole, medie o grandi imprese.  Ad esempio, i manager che lavorano in aziende di un gruppo o in aziende di grandi dimensioni conoscono meglio e usano abitualmente tecniche di gestione formalizzata delle Risorse Umane, ma i manager che operano in una piccola impresa sembrano più abili nel gestire la dimensione relazionale del rapporto con i dipendenti. Una cosa non da poco nel contesto di emergenza sanitaria che stiamo vivendo”. 

Il prossimo passo della ricerca riguarderà una decina di interviste rivolte rispettivamente a manager di grande e piccola impresa, con l’obiettivo di cogliere in modo approfondito la natura delle competenze e delle abilità sopra descritte. Tale fase sarà cruciale per individuare eventuali gap nelle competenze e nelle abilità dei manager e per progettare conseguentemente percorsi formativi dedicati e interventi di supporto alle imprese su progetti specifici.

“Il progetto – commenta il Rettore della LIUC, Federico Viscontitocca un tema cruciale, ossia quello delle competenze e della loro discontinuità. E’ concepito per rappresentare una “bussola” per i manager, per le imprese in cui lavorano e lavoreranno, ma anche per l’Ateneo e per la LIUC Business School.  Facendo ricerca e muovendoci  sul campo, conosciamo i bisogni formativi e progettiamo i corsi  per colmarli”. 

“Il progetto – spiega il Presidente di Federmanager Varese, Eligio Trombettadà evidenza concreta dell’impegno di Federmanager Varese sul fronte delle politiche attive-coinvolgendo nell’iniziativa 5 dirigenti inoccupati – e dello sviluppo delle competenze manageriali,consolidando la collaborazione in essere con la LIUC – Universita’ Cattaneo e l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

I fabbisogni formativi che verranno evidenziati dall’analisi dei questionari e dalle interviste costituiranno spunti significativi e preziosi per finalizzare opportunità di formazione per Fondirigenti,l’Ente di Federmanager deputato alla formazione continua dei dirigenti industriali.”

 

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