PEM: ad aprile sono 35 i nuovi investimenti annunciati
Pubblicato il 29 Maggio 2026 Tempo di lettura: 2.5 min
33 i deals mappati lo scorso anno, 24 nel 2024
Castellanza, 26 maggio 2026 – Dopo un primo trimestre eccellente, il mercato del private equity prosegue la corsa anche nel corso del mese di aprile, facendo registrare 35 nuovi investimenti. Lo scorso anno, nel medesimo periodo, l’Osservatorio PEM® di LIUC – Università Cattaneo, attivo nell’ambito delle attività della LIUC Business School, aveva mappato 33 investimenti (24 ad aprile dell’anno precedente).
Dopo i primi quattro mesi dell’anno, ci troviamo di fronte al miglior primo quadrimestre di sempre nella più che ventennale storia dell’Osservatorio PEM, con complessive 180 operazioni concluse e censite.
Le operazioni mese per mese nel triennio 2024-2026
| 2024 | 2025 | 2026 | |
| Gennaio | 34 | 33 | 49 |
| Febbraio | 34 | 47 | 48 |
| Marzo | 36 | 28 | 48 |
| Aprile | 24 | 33 | 35 |
| Totale | 128 | 141 | 180 |
Fonte: Private Equity Monitor – PEM
Ad aprile, le operazioni di buy out hanno rappresentato ben il 91% dei deals totali, da segnalare un interessante 7% per il segmento del capitale per lo sviluppo; gli add on (operazioni di aggregazione aziendale) hanno rappresento il 71%, segnale che gli operatori continuano a perseguire il potenziamento e la crescita per linee esterne delle proprie portfolio companies. Il Nord Italia costituisce sempre il principale polo catalizzatore, con Lombardia, Piemonte e Veneto assoluti protagonisti, da sottolineare la buona performance della Toscana; terziario, ICT e alimentare sono i settori maggiormente oggetto di operazioni, con i primi due comparti che costituiscono quasi la metà dell’intera industry. L’attività di investimento degli operatori internazionali nelle imprese del nostro Paese ha rappresentato il 60% delle operazioni concluse, dato ancora superiore rispetto alla già ormai consueta elevata quota degli ultimi anni.
“Il peso ormai così rilevante degli add on conferma come questa tipologia di operazioni sia espressione di un preciso disegno strategico di medio e lungo periodo, orientato al consolidamento e alla crescita delle aziende italiane: i fondi acquisiscono una target e la sviluppano per linee esterne, accompagnandola in un percorso di aggregazione strutturato nel tempo” dichiara Emidio Cacciapuoti, di Advant Nctm.
A margine, per quanto concerne l’attività all’estero, l’Osservatorio PEM® non ha mappato operazioni di investimento diretto all’estero da parte di player italiani, ma di contro ben 13 add-on aventi quale target company un’azienda europea, con la Spagna assoluta protagonista come destinazione obiettivo.
In allegato, si riporta una tabella con i deals mappati dall’Osservatorio PEM® di LIUC Business School nel mese di aprile, con alcune informazioni di dettaglio a supporto.