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PEM: maggio da record con 48 nuovi investimenti annunciati

Pubblicato il 30 Giugno 2026 Tempo di lettura: 2.8 min

48 i deals mappati anche lo scorso anno, 30 nel 2024: il 2026 continua a livelli record

 

Castellanza, 26 giugno 2026 – Prosegue il ritmo da record per il mercato del private equity in questa prima parte del 2026, grazie ad un mese di maggio davvero intenso, nel quale si registrano ben 48 nuovi investimenti. Lo scorso anno, nel medesimo periodo, l’Osservatorio PEM® di LIUC – Università Cattaneo, attivo nell’ambito delle attività della LIUC Business School, aveva mappato il medesimo numero di operazioni (30 a maggio dell’anno precedente).

Dopo i primi cinque mesi dell’anno, ci troviamo di fronte al miglior risultato di sempre nella più che ventennale storia dell’Osservatorio PEM, con complessive 228 operazioni concluse e censite, performance che spodesta quella del 2025, come evidenziato nella tabella sottostante.

“I dati del PEM di questo mese confermano la straordinaria vitalità del private equity italiano, nonostante la perdurante situazione geopolitica. Si rileva ancora una volta la predominanza delle operazioni di buy-and-build, che ormai rappresentano stabilmente oltre il 60% delle transazioni del mercato, a testimonianza della necessità di un approccio industriale per la creazione di valore delle partecipate, e l’attivismo degli operatori internazionali, attratti dalla qualità, dinamicità e capacità di innovazione delle PMI italiane.” dichiara Roberto Travaglino, Senior Partner di Fondo Italiano d’Investimento SGR.

 

Le operazioni mese per mese nel triennio 2023-2025

2024 2025 2026
Gennaio 34 33 49
Febbraio 34 47 48
Marzo 36 28 48
Aprile 24 33 35
Maggio 30 48 48
Totale 158 189 228

Fonte: Private Equity Monitor – PEM

 

A maggio, le operazioni di buy out hanno rappresentato l’87% dei deals totali, la restante parte risulta equamente divisa tra il segmento delle infrastrutture e gli expansion; gli add on (operazioni di aggregazione aziendale) hanno rappresento il 64%, segnale che gli operatori continuano a perseguire anche il potenziamento e la crescita per linee esterne delle proprie portfolio companies. Il Nord Italia costituisce sempre il principale polo catalizzatore, con la Lombardia protagonista, ma è da segnalare una buona dispersione delle operazioni a livello geografico, nonché da sottolineare la buona performance del Lazio; prodotti per l’industria, ICT e terziario sono i settori maggiormente oggetto di operazioni, ma anche in questo caso il livello di dispersione a livello settoriale è molto significativo. L’attività di investimento degli operatori internazionali nelle imprese del nostro Paese ha rappresentato il 64% delle operazioni concluse, dato addirittura superiore rispetto alla media degli ultimi anni.

A margine, per quanto concerne l’attività all’estero, l’Osservatorio PEM® ha mappato quattro add-on aventi quale target company un’azienda estera, con “destinazione” Brasile ed Europa Centrale.

 

In allegato, si riporta una tabella con i deals mappati dall’Osservatorio PEM® di LIUC Business School nel mese di maggio, con alcune informazioni di dettaglio a supporto.