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PEM: nel primo semestre dell’anno annunciate 276 operazioni

Pubblicato il 15 Luglio 2026 Tempo di lettura: 3.5 min

Lo scorso anno i deal erano stati 229, si tratta del miglior risultato nel primo semestre nella storia dell’Osservatorio; nel mese di giugno registrati 48 investimenti

 

Castellanza, 9 luglio 2026 – Il primo semestre dell’anno chiude per il private equity italiano con numeri da nuovamente da record a 276 operazioni rispetto alle 229 registrate nello stesso periodo dell’anno precedente. Il mese di giugno segna 48 deals, in aumento rispetto ai 40 del 2025, come rileva l’Osservatorio PEM® di LIUC – Università Cattaneo, attivo nell’ambito delle attività della LIUC Business School.

Si viene in tal modo a delineare il miglior primo semestre nella storia più che ventennale dell’Osservatorio, in termini di numero di operazioni concluse.

 

Le operazioni mese per mese nel triennio 2024-2026

2024 2025 2026
Gennaio 34 33 49
Febbraio 34 47 48
Marzo 36 28 48
Aprile 24 33 35
Maggio 30 48 48
Giugno 38 40 48
Totale 196 229 276

Fonte: Private Equity Monitor – PEM

 

“Il trend positivo nella quantità e qualità delle operazioni di M&A con fondi di private equity conferma il loro ruolo di attivatori di trasformazione, consolidamento e di catalizzatore di un passaggio generazionale che, data la struttura demografica italiana, implicherà un trasferimento di ricchezza pari a circa 500 miliardi di euro nei prossimi 3 anni”, dichiara Claudio Scardovi, Equity Partner e Private Equity Leader DCM di Deloitte.

Sulla base dei valori enunciati, l’Indice trimestrale Private Equity Monitor Index – PEM®I, elaborato dai ricercatori dell’Osservatorio PEM® attivo presso la Business School di LIUC – Università Cattaneo, si è attestato così a quota 1.092 punti base, valore record per il secondo trimestre e nella “top five” delle performance trimestrali a livello complessivo.

Il 2026, quindi, in estrema sintesi, segnala un numero di operazioni assolutamente positivo, focalizzate come da tradizione sul mid market italiano, confermando nel contempo la presenza di alcuni deals di grandi dimensioni, come già evidenziato per il biennio 2024-2025.

 

2023-2026: Private Equity Monitor Index – PEM®I (2003 base 100)

grafico

Fonte: PEM® – www.privateequitymonitor.it

 

Nel primo semestre, le operazioni di buy out hanno rappresentato il 79% dei deals totali, in leggera diminuzione rispetto ai primi sei mesi del 2025 (81%); una buona presenza si rileva anche per il comparto infrastrutture, che è passato a rappresentare il 14,5% del mercato nella prima metà dell’anno. Attività di add-on (operazioni di aggregazione aziendale) in aumento, con il 64%. Il Nord Italia costituisce sempre il principale polo catalizzatore anche in questa prima metà d’anno, con Lombardia che copre il 38% delle operazioni, a seguire il Veneto con il 12%; buona performance per il Lazio con il 9%. Prodotti per l’industria (20%) e terziario (18%), seguiti dall’ICT (15%) sono i settori con il maggior numero di operazioni, seguiti da cleantech, alimentare e beni di consumo (circa 10%).

L’attività di investimento degli operatori internazionali nelle imprese del nostro Paese ha rappresentato il 60% delle operazioni concluse, dato in linea rispetto agli ultimi anni.

Nel primo semestre dell’anno, per quanto concerne l’attività all’estero, l’Osservatorio ha mappato otto operazioni di investimento diretto all’estero da parte di operatori domestici (in linea rispetto al primo semestre 2025) e 34 operazioni di add-on (in aumento rispetto al primo semestre 2025) aventi quali target companies aziende europee.

In allegato, si riporta una tabella con i deals mappati dall’Osservatorio PEM® di LIUC Business School nel mese di giugno, con alcune informazioni di dettaglio a supporto.