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PEM: a luglio sono 42 i nuovi investimenti annunciati

Pubblicato il 24 Agosto 2026 Tempo di lettura: 2.7 min

Lo scorso anno, i deals erano stati 53: nei primi sette mesi del 2026 sono state concluse 318 operazioni, risultato record “per distacco”

 

Castellanza, 10 agosto 2026 – Dopo un eccellente primo semestre, il mercato del private equity conferma il proprio ottimo stato di salute nel corso del mese di luglio, facendo registrare 42 nuovi investimenti. Lo scorso anno, nel medesimo periodo, l’Osservatorio PEM® di LIUC – Università Cattaneo, attivo nell’ambito delle attività della LIUC Business School, aveva mappato 53 investimenti (47 a luglio dell’anno precedente).

Dopo i primi sette mesi dell’anno, ci troviamo di fronte al miglior risultato di sempre, ed anche per distacco, nella più che ventennale storia dell’Osservatorio PEM, con complessive 318 operazioni concluse e censite, circa 35 in più rispetto al 2025, come evidenziato nella tabella sottostante.

 

Le operazioni mese per mese nel triennio 2024-2026

2024 2025 2026
Gennaio 34 33 49
Febbraio 34 47 48
Marzo 36 28 48
Aprile 24 33 35
Maggio 30 48 48
Giugno 38 40 48
Luglio 47 53 42
Totale 243 282 318

Fonte: Private Equity Monitor – PEM

 

A luglio, le operazioni di buy out hanno rappresentato l’85% dei deals totali, con un interessante 12% di interventi in capitale per lo sviluppo; gli add on (operazioni di aggregazione aziendale) hanno rappresentato il 55%, segnale che gli operatori continuano a perseguire il potenziamento e la crescita per linee esterne delle proprie portfolio companies. Il Nord Italia costituisce sempre il principale polo catalizzatore, con la Lombardia (34%) sugli scudi, da sottolineare una buona frequenza di operazioni nel Lazio (19%); prodotti per l’industria (29%) e terziario (19%) sono i settori maggiormente oggetto di operazioni, per il resto si registra una elevata diversificazione e dispersione settoriale. L’attività di investimento degli operatori internazionali nelle imprese del nostro Paese ha rappresentato il 55% delle operazioni concluse, dato che si mantiene sugli ormai consueti livelli degli ultimi anni.

A margine, per quanto concerne l’attività all’estero, si segnala che l’Osservatorio PEM® ha mappato cinque operazioni di acquisizione diretta in Europa concluse da operatori domestici (in particolare, in Svizzera) e ben nove add-on aventi quali target companies aziende estere, con Francia e Spagna quali mete privilegiate per l’espansione.

Il mercato evidenzia un importante livello di attività anche in un periodo caratterizzato da una bassa stagionalità per il settore. Questo nonostante i primi sei mesi fossero già stati “percorsi” ad un ritmo elevatissimo. Anche la significativa presenza di deals all’estero conferma lo stato di grande salute dell’industry del private equity italiano”, commenta Francesco Bollazzi, Direttore dell’Osservatorio PEM.

Tabella di dettaglio